«Andate nel mondo, ma Dio arriva prima»

da Avvenire – di Anna Maria Brogi

Andare nel mondo ad annunciare il Vangelo, consapevoli che «Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi peccati» e che «Dio arriva sempre prima di noi, anche nelle culture più lontane», e dunque che è necessario saper «riconoscere l’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita di ogni popolo». Con queste «semplici raccomandazioni», papa Francesco ha salutato, stamani in Aula Paolo VI, i rappresentanti del Cammino Neocatecumenale e in particolare le famiglie “inviate” in Missio ad gentes in ogni angolo del mondo.

Erano più di 8.000 i presenti, tra cui moltissimi bambini, in una gremitissima Aula Paolo VI. Ad accompagnarli e presentarli al Pontefice è stato Kiko Arguello, uno degli iniziatori del Cammino. Ha presentato le 174 famiglie, con oltre 900 figli, che stanno per partire per 40 nuove Missiones ad gentes, di cui 15 in Asia (Cina, India, Vietnam e Mongolia) e oltre venti in Europa: diventano così 450 le famiglie “inviate” nel mondo e 56 le Missiones operanti nel vecchio continente.

«Ringrazio il Signore per la gioia della vostra fede e per l’ardore della vostra testimonianza cristiana» ha esordito il Pontefice, indirizzando un saluto «pieno d’affetto» ai tantissimi bambini presenti. Alle famiglie in partenza per le più diverse aree del mondo – assegnate e non scelte –  ha proposto «alcune semplici raccomandazioni».

Innanzitutto, le ha invitate ad avere «massima cura nel costruire e conservare la comunione all’interno della Chiesa particolare», esortandole a «camminare insieme come un unico gregge». La comunione, ha ribadito il Pontefice, «è essenziale».

Poi papa Francesco ha esortato le famiglie a ricordare che «lo Spirito di Dio arriva sempre prima di noi», in quanto «il Signore ci precede». «Da qui scaturisce la necessità – ha indicato ai nuovi “missionari” – di prestare attenzione all’ambiente culturale», di impegnarsi ad imparare le culture che si incontrano «sapendo riconoscere l’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita di ogni popolo».

Infine il Pontefice ha esortato le famiglie in partenza ad avere «cura gli uni degli altri, in particolare dei più deboli». «Portate a tutti – ha concluso – l’amore di Dio, dite che Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi peccati. Siate messaggeri e testimoni dell’infinita bontà e dell’inesauribile misericordia del Padre». «Siate missionari zelanti e gioiosi – ha raccomandato il Papa – Non perdete la gioia».

fonte: http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/papa-famiglie-dio-ci-ama-con-peccati.aspx

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