Papa Francesco riceve in udienza i Neocatecumenali e invia 75 famiglie “ad gentes”

da Romagiornale.it – di Miguel Cuartero Samperi

Il primo febbraio papa Francesco riceverà in udienza privata i rappresentanti del Cammino Neocatecumenale. Circa 10mila persone si riuniranno nell’aula Paolo VI alle ore 11,00 del mattino per partecipare all’atteso incontro fortemente voluto dagli iniziatori del Cammino Kiko Argüello e Carmen Hernández.

Sarà l’occasione per dare il via a 17 nuove “Missio ad Gentes, piccoli nuclei di evangelizzazione pronti a partire verso le diverse nazioni a cui sono stati assegnati. Il Santo Padre, con una solenne benedizione e una speciale preghiera, invierà circa 75 famiglie che hanno offerto la loro disponibilità per lasciare tutto (lavoro, casa, parenti…)  e partire in missione in qualunque città del mondo. Queste famiglie provengono dalle comunità neocatecumenali d’Europa, la maggior parte dalla Spagna e dall’Italia, e hanno già ricevuto una speciale benedizione dal Cardinale Rouco, arcivescovo di Madrid, nel giorno della Sacra Famiglia, lo scorso 29 dicembre.

In una recente intervista rilasciata al canale spagnolo 13Tv , Kiko Argüello ha raccontato che ogni famiglia è stata precedentemente sorteggiata per una particolare città accettando l’esito dell’estrazione senza preoccuparsi della distanza, delle differenze culturali e linguistiche. Così, intere famiglie sono state inviate in diverse zone dell’Africa o dell’Asia, in città di cui forse, fino a quel momento, non avevano mai sentito parlare. Diverse sono le esperienze di queste famiglie , ognuna delle quali riceve da Dio una totale disponibilità e una generosità (incomprensibili per i nostri tempi) che sono già il segno eloquente di una missione che è appena agli inizi.

Un vivo impulso missionario ha da sempre caratterizzato il Cammino Neocatecumenale che attualmente ha già inviato circa mille famiglie in missione in tutto il mondo assieme a ragazzi e ragazze celibi che accompagnano le missioni e ha contribuito alla formazione di quasi 2000 sacerdoti nei 100 seminari missionari Redemptoris Mater presenti nei cinque continenti.

In questi ultimi anni il Cammino ha lanciato un nuovo tipo di missione rispondendo agli appelli del beato Giovanni Paolo II, di Benedetto XVI ed ora di Francesco che hanno ripetutamente sottolineato l’urgenza di una “nuova evangelizzazione” nei luoghi più scristianizzati del mondo, lì dove non esiste (più o ancora) una presenza ecclesiale. L’attenzione è rivolta in modo particolare al nord dell’Europa (Scandinavia, Paesi Bassi, Germania e Francia) ma anche all’Africa e soprattutto all’Asia e – in modo specifico – alla Cina. Ogni Missio ad Gentes è composta da 4 famiglie coi loro figli (di solito famiglie numerose), un sacerdote, un seminarista e due donne celibi (per un totale di 25-30 persone per ogni “Missio”). Attualmente le Missio ad Gentes sono presenti già in 52 città per un totale di circa 230 famiglie. Il loro compito è quello di impiantare una piccola comunità cristiana in mezzo ai nuovi pagani, al mondo secolarizzato, una presenza cristiana che illumini una società che ha rigettato la fede. L’annuncio del Kerigma (a cui Kiko ha dedicato il suo unico libro pubblicato nel 2012) , della Buona Notizia dell’amore di Dio manifestato nella Pasqua di Gesù, è il fine ultimo della Missio ad Gentes. Per far questo queste famiglie sono chiamate ad offrire gioiosamente la propria vita, consumandosi per divenire “luce del mondo e sale della terra” (Mt 5,13-14).

All’udienza del 1° febbraio sono invitate tutte le equipe itineranti (catechisti responsabili del Cammino nelle diverse nazioni), i rettori dei seminariRedemptoris Mater, le nuove famiglie che saranno inviate assieme ai sacerdoti, i seminaristi e le donne in missione, tutti i sacerdoti e i seminaristi dei seminariRedemptoris Mater d’Europa e infine i parroci e i responsabili delle prime comunità di ogni parrocchia d’Europa. I partecipanti invitati dovranno richiedere e ritirare il biglietto presso il centro neocatecumenale di Roma.

Sarà possibile seguire la diretta televisiva dell’udienza su Telepace o sul canale del Centro Televisivo Vaticano, CTV HD (canale 555 del Digitale terrestre). Tramite internet ci si potrà collegare in streaming cliccando sul sito del Centro Televisivo Vaticano (http://www.ctv.va/ ) o su quello della Radio Vaticana (http://www.radiovaticana.va/player ) dove tra l’altro si potrà ascoltare l’audio nelle diverse lingue selezionando tra italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese e tedesco. Sarà anche possibile collegarsi in diretta tramite il proprioSmartphone scaricando l’applicazione gratuita “Radiovaticana” per i sistemi operativi IOS/iPhone,  Android e WindowsPhone. Il video dell’udienza potrà comunque trovarsi sul canale vaticano di Youtube .

Si tratta del primo evento ufficiale in cui il papa argentino incontrerà questa realtà ecclesiale dopo l’incontro privato con Kiko Argüello, Carmen Hernández e padre Mario Pezzi, avvenuto il 5 settembre dello scorso anno nel Palazzo Apostolico quando il Santo Padre ha rivolto parole di gratitudine e di forte stima nei confronti del Cammino Neocatecumenale affermando: “Grazie per il bene immenso che fate alla Chiesa” . Le esperienze di evangelizzazione proposte dal Cammino Neocatecumenale (si pensi alla recente missione popolare nelle piazze del mondo) sono in piena linea col magistero di Francescoche ha più volte invitato la Chiesa ad “uscire verso le periferie esistenziali” per annunciare l’amore di Dio, il Kerigma (cfr. Evangelii Gaudium 160-175)

Il primo papa ad “inviare” delle famiglie in missione fu Giovanni Paolo IIche, il 30 dicembre del 1988, durante una solenne Eucaristia nella festa della Sacra Famiglia celebrata a Porto San Giorgio, inviò le prime famiglie in missione.Durante la magistrale omelia (completamente a braccio) il papa polacco parlò delle famiglie in missione come immagine del mistero della Trinità con la celebre frase: “Famiglia in missione, Trinità in missione”.

fonte: http://www.romagiornale.it/papa-francesco-riceve-udienza-i-neocatecumenali-invia-75-famiglie-ad-gentes/

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