Prime reazioni all’incontro sulla Nuova Evangelizzazione in Vaticano

Un confronto con i responsabili delle realtà ecclesiali e i “nuovi evangelizzatori” impegnanti in tutto il mondo, avendo sullo sfondo la meta del prossimo Sinodo dei vescovi, che si terrà nell’ottobre 2012 e sarà dedicato proprio alla nuova evangelizzazione. “Nuovi evangelizzatori per la nuova evangelizzazione. ‘La Parola di Dio cresce e si diffonde’” è il tema dell’appuntamento organizzato oggi e domani in Vaticano per iniziativa del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Aperto dalla relazione del presidente del dicastero vaticano, mons. Rino Fisichella, l’incontro con i responsabili delle realtà ecclesiali – in mattinata – ha visto un confronto a partire da sette ambiti di testimonianza tratti dai “Lineamenta” per il prossimo Sinodo dei vescovi: cultura, fenomeno migratorio, comunicazione, famiglia, liturgia, politica, pastorale ordinaria.

Nel pomeriggio vengono proposti gli interventi di madre Veronica Berzosa, fondatrice superiora di Iesu Communio, dello scrittore Vittorio Messori, dello scienziato Marco Bersanelli e di mons. Fabio Suescun Mutis, vescovo castrense della Colombia. Alle 18, nell’aula Paolo VI, concerto del tenoreAndrea Bocelli, mentre l’incontro con il Papa chiuderà la giornata. Domani, infine, la celebrazione eucaristica in San Pietro (alle 9.30) presieduta da Benedetto XVI.

Rappresentanti di Chiese locali, associazioni e movimenti vecchi e nuovi hanno preso la parola, a partire da Julian Carron (Comunione e liberazione) che ha rilevato come ogni persona sia “plasmata dalla comunità in cui nasce” e “allo stesso modo la cultura è una dimensione fondamentale della fede”, andando ad approfondire il rapporto tra fede e cultura.
Sull’immigrazione, per Adriano Roccucci (Comunità di Sant’Egidio) “c’è un’eloquenza evangelica” nell’accoglienza degli immigrati da parte delle Chiese in Occidente: la loro domanda “trova la risposta della carità, che è un primo messaggio evangelico, ma che non può restare senza le parole dell’evangelizzazione”. Fortemente condiviso dai presenti l’appello di don Gigi Perini, parroco a Sant’Eustorgio (Milano) e ideatore delle “cellule dell’evangelizzazione”: “È necessario – ha detto – che quel gigante addormentato che è la parrocchia si risvegli! Una parrocchia dinamica, carica dell’amore di Dio, che affascina i suoi fedeli e li spinge all’evangelizzazione è possibile”.
Vede nell’oggi un “tempo favorevole per l’evangelizzazione” Franco Miano (Azione cattolica italiana), per il quale “il risveglio delle nostre parrocchie è possibile”; in questa realtà varia e articolata di esperienze, “associazioni e nuovi movimenti costituiscono una via d’acceso preziosa per l’evangelizzazione, a condizione di portare ciascuno il suo dono e metterli insieme nell’unità”. Evangelizzare gli evangelizzatori, poiché questi “non possono essere tali se non hanno una fede profonda”, è il messaggio del vescovo di Washington, mons. Donald Wuerl.
E se “ogni epoca ha avuto le sue accentuazioni pastorali”, oggi “essere cristiani – ha richiamato Kiko Arguello (Neocatecumenali) è far sì che appaia la comunità cristiana”, chiamata – ha aggiunto Salvatore Martinez (Rinnovamento nello Spirito) – “a formare in Cristo uomini nuovi, in grado di fare nuova pure la politica” per “liberare il nostro tempo dalla moltiplicazione delle strutture di peccato”.
fonte: http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=24340&IDCategoria=1
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