Auschwitz: la sinfonia “La sofferenza degli innocenti” di Kiko Arguello per le vittime dell’olocausto. Il Papa: “L’iniziativa rafforzi il legame ebraico-cristiano”

da Radio Vaticana

“Questo è il giorno della riscoperta della nostra fraternità”, ha affermato con commozione il rabbino David Rosen, responsabile delle relazioni con la Chiesa Cattolica, introducendo il concerto sinfonico-catechetico su “La sofferenza degli innocenti”, eseguito davanti alla “porta della morte” di Auschwitz-Birkenau, dall’orchestra del Cammino Neocatecumenale. E, commentando la riconciliazione tra Giacobbe ed Esaù ha continuato dicendo: “Questo è il giorno in cui Giacobbe ed Esaù si abbracciano sinceramente. Questo è quasi esattamente il giorno in cui 50 anni fa, moriva il Beato Giovanni XXIII, che iniziò questa rivoluzione e preparò il cammino perché il Beato Giovanni Paolo II portasse avanti questa nuova relazione tra Israele e Chiesa Cattolica, che viene attuata nelle parrocchie dal Cammino Neocatecumenale, con il suo insegnamento e la sua formazione”. Il Papa Francesco ha voluto unirsi all’iniziativa con un suo saluto e la preghiera perché “questa iniziativa porti molto frutto nel rafforzare i legami di rispetto e amicizia tra cristiani e giudei, e nel rinnovare la determinazione della comunità internazionale affinché gli orrori che in questo posto sono stati perpetrati, non abbiano più a ripetersi”. “Oggi siamo riuniti all’ombra di Auschwitz-Birkenau – ha detto il rabbino Yitz Greenberg, uno dei più stimati rabbini americani – dove l’idolatria del potere umano, non trattenuta dall’amore per l’umanità né frenata dal timore di Dio, ha sistematicamente tormentato, torturato e assassinato il popolo ebraico e tanti altri essere umani. Tristemente la maggior parte dell’umanità rimase indifferente a guardare senza fare nulla, mentre tanti esseri umani, fatti ad immagini di Dio venivano massacrati… Siamo profondamente debitori al Cammino Neocatecumenale, e al suo iniziatore, Kiko Argüello, per questa iniziativa di riconciliazione e di amore”. Greenberg ha anche sottolineato che non ci sono altre attività che diano più gioia al nostro Padre nei cieli di questa riconciliazione tra cristiani e giudei. “Appena entrato in una delle baracche di Auschwitz, ha detto Kiko, ho sentito il bisogno di inginocchiarmi; aprendo la Scrittura a caso è uscito il passo in cui Gesù afferma che il più grande comandamento è: “Shemà, Israel. Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze”. E’ stato proprio durante il canto dello “Shemà”, intonato dall’orchestra e accompagnato da 6 cardinali, 50 Vescovi, 35 Rabbini e 15 mila persone, che si è toccato il momento più alto di comunione e di commozione di questo storico evento, senza precedenti. A conclusione del concerto, il card. Stanisław Dziwisz, che ha presieduto l’incontro, ringraziando Kiko e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo evento ha detto: “Auschwitz è il luogo della musica della Sofferenza degli innocenti…. Questo luogo invoca e persino grida nel nome di milioni di persone… Questa musica ci innalza al dramma della sofferenza nel modo più penetrante”. (Da Auschwitz, Giuseppe Gennarini e don Ezechiele Pasotti)

Fonte: http://it.radiovaticana.va/news/2013/06/24/auschwitz:_la_sinfonia_la_sofferenza_degli_innocenti_di_kik/it1-704220

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