Pakistan: il vescovo di Islamabad loda l’impegno dei laici per il futuro della Chiesa

“Nella chiesa in Pakistan è il tempo dei laici. Possiamo contare sulla loro profonda fede, sul loro vigoroso impegno”. Così all’agenzia Fides il vescovo di Islamabad-Rawalpindi, mons. Rufin Anthony, nel raccontare uno spaccato della realtà ecclesiale del Paese a maggioranza musulmana. Nella cura pastorale dei 180mila fedeli della diocesi, a nord della provincia del Punjab, sono impegnati 34 sacerdoti che sostengono l’opera dei movimenti laicali.

Focolari, Rinnovamento nello Spirito, Neocatecumenali, Comunità di Sant’Egidio: tutti hanno avuto grande impulso negli ultimi anni. “Vogliamo dare, tramite questi movimenti, centralità alla Parola di Dio nella vita delle famiglie: questo è l’alfabeto della nostra fede” aggiunge il vescovo. Nel ricordare il tempo in cui “i missionari hanno evangelizzato il territorio”, mons. Anthony sottolinea poi l’urgenza di “continuare quest’opera nel campo dell’istruzione per far sì che i cristiani possano essere parte della classe dirigente del Paese. Per questo è importante puntare sul laicato”.

Il vescovo di Islamabad si è detto fiducioso anche nei confronti della comunità locale musulmana. “Nonostante la formazione e la fede diversa, c’è un punto di vista comune nell’essere tutti parte della famiglia umana”.

fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=580303

ndr: già da tempo il Cammino Neocatecumenale è presente in Pakistan con un Seminario Redemptoris Mater

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