Notizie dalle Filippine: ancora qualche indicazione per il Cammino

Nuove notizie dalla diocesi di Lingayen Dagupan, nelle Filippine, dove l’Arcivescovo Villegas è intervenuto con una circolare a proposito del Cammino Neocatecumenale. In passato aveva già impartito particolari disposizioni per le comunità locali; in questa nuova missiva si limita, in pratica, a citare lo statuto come elemento guida.

Miei cari fratelli sacerdoti:

Per quanto riguarda le domande che i nostri parroci hanno sollevato sulle pratiche del Cammino Neocatecumenale nella celebrazione dell’Eucaristia, ho cercato l’assistenza della Commissione episcopale sulla liturgia della ConferenzaEpiscopale delle Filippine.Allegato alla presente circolare, c’è la posizione del suddetto Commissione episcopale per quanto riguarda la materia.

Si prega di prendere atto che il solo permesso concesso al Cammino è il trasferimento del rito della pace dopo la preghiera dei fedeli e la ricezione della Santa Comunione sotto le due specie, in ginocchio o in piedi ma non da seduti.

Oltre a queste due autorizzazioni, le Messe celebrate per i membri del CamminoNeocatecumenale devono rispettare rigorosamente l’Ordinamento Generale del Messale Romano e le altre istruzioni della Congregazione per il Culto Divino. Inparticolare, le ostie e il vino da utilizzare per l’Eucaristia devono essere lo stesso di quelli utilizzati nelle diocesi delle Filippine. I fedeli laici possono essere ammessi a predicare in chiesa o in oratorio al di fuori della Messa (Redemptionis Sacramentum, 161).

Affido questi chiarimenti alle vostra gentile e fedele osservanza.Siate sicuri della mia sollecitudine pastorale.

Cordiali saluti,

+ SOCRATES B. VILLEGAS

Arcivescovo di Lingayen Dagupan

Vale la pena ricordare che la ricezione della Santa Comunione così espressa coincide perfettamente con quanto previsto dagli statuti; la doppia forma del pane e vino, inoltre, non costituiscono una disposizione particolare concessa al Cammino Neocatecumenale, ma sono una prassi  prevista dalla Cost.Dogmatica Sacrosantum Concilium n.55  e dall’ Ordinamento Generale del Messale Romano n.281. L’unica disposizione particolare è la ricezione “in piedi, restando al proprio posto”.
Per quanto riguarda l’utilizzo del pane azzimo, già nel 1988 la Congregazione per il Culto Divino autorizzò le comunità neocatecumenali ad amministrarla in questo modo. Il Messale Romano, del resto, non lo proibisce, ma parla anzi al n° 320 e 321 di questo tipo di soluzione, approvadola.
Del resto sia Papa Giovanni Paolo II che Benedetto XVI hanno celebrato secondo questa prassi.
fonte:  http://rcald.org/?p=633
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