Piombino: al via l’esperienza del «Cammino Neocatecumenale»

Sabato scorso, il Vescovo Carlo Ciattini ha dato nella diocesi avvio all’esperienza detta “Cammino neocatecumenale. La celebrazione ha avuto luogo nella parrocchia del Sacro Cuore in Piombino, prima parrocchia che ha aderito a questa proposta pastorale e spirituale. Alla celebrazione erano presenti alcuni catechisti neocatecumenali venuti dalle diocesi di Firenze e Livorno. Erano molti i piombinesi venuti a questa celebrazione per scoprire in che cosa consiste il Cammino neocatecumenale.


Ma che cosa è il Cammino Neocatecumenale?
Nella Chiesa primitiva, quando il mondo era pagano, chi voleva farsi cristiano doveva iniziare un «catecumenato», che era un itinerario di formazione per prepararsi al Battesimo. Oggi il processo di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa: per questo è necessario un itinerario di formazione al cristianesimo. Il Cammino Neocatecumenale non è un movimento o un’associazione, ma uno strumento nelle parrocchie al servizio dei Vescovi “per riportare alla fede tanta gente che l’ha abbandonata”.
La natura del Cammino Neocatecumenale viene definita da S.S. Giovanni Paolo II quando scrive: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni». I destinatari di questa esperienza sono gli adulti battezzati: coloro che si sono allontanati dalla Chiesa, coloro che non sono stati sufficientemente evangelizzati e catechizzati, coloro che desiderano approfondire e maturare la loro fede e coloro che provengono da confessioni cristiane non in piena comunione con la Chiesa cattolica.
Quando e come è iniziato il Cammino Neocatecumenale? Chi l’ha fondato?
Questo ha avuto inizio negli anni ’60 in uno dei sobborghi più poveri di Madrid da Kiko Arguello e da Carmen Hernandez e venne promosso dall’allora Arcivescovo di Madrid, Casimiro Morcillo, che constatò in quel primo gruppo una vera riscoperta della Parola di Dio ed un’attuazione pratica del rinnovamento liturgico promosso proprio in quegli anni dal Concilio.
Come nasce una “comunità”?
Tutto parte dalle catechesi iniziali dette “catechesi kerigmatiche” in una parrocchia sull’invito del parroco. Esse si svolgono nell’arco di due mesi, in quindici incontri serali, e si concludono con una convivenza di tre giorni. Al fine di sperimentare il Tripode: Parola, Liturgia, Comunità, su cui si basa la vita cristiana, le catechesi iniziali sono articolate in tre parti: l’annuncio del kerigma che chiama a conversione. Il kerigma preparato da Dio attraverso la storia della salvezza (Abramo, Esodo, ecc.): si danno le chiavi ermeneutiche necessarie per l’ascolto e la comprensione della Sacra Scrittura. Quest’iniziazione alla Scrittura viene sigillata in una celebrazione della Parola, in cui i partecipanti ricevono la Bibbia dalle mani del Vescovo (o del Presbitero).
E infine il kerigma nei sacramenti e nella comunione, nella comunità: le catechesi culminano nella convivenza con la celebrazione dell’Eucaristia.
Con la convivenza iniziale, cioè attraverso la predicazione e le celebrazioni fatte nelle catechesi iniziali, lo Spirito Santo invita uomini e donne di diversa età, mentalità, cultura e condizione sociale a intraprendere insieme un itinerario di conversione, fondato sulla riscoperta progressiva delle «immense e straordinarie ricchezze e responsabilità del Battesimo ricevuto.
Alla fine della convivenza (ritiro spirituale che dura circa tre giorni), con coloro che accolgono la chiamata a percorrere tale catecumenato post-battesimale viene formata la comunità neocatecumenale. Quindi, nella parrocchia del Sacro Cuore, iniziano in questa settimane le prime catechesi alle quali sono invitati tutti i battezzati chi vogliono maturare le loro esperienze battesimale, recuperare la loro identità di battezzati…
Gli incontri che si terranno nei locali parrocchiali saranno tenuti dalle catechiste neocatechumanali della comunità di Firenze e di don Giorgio Galli, neocatechumene di Livorno con la partecipazione di don Herman. Le catechesi kerygmatiche iniziali avranno una durata di una ora dalle ore 21 alle ore 22 ogni martedì e venerdì della settimana.

fonte: http://www.corriereetrusco.it/2012/01/25/piombino-al-via-lesperienza-del-cammino-neocatecumenale

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