Il punto sulla Nuova Evangelizzazione

Riportiamo un articolo di Antonio Gasperi per Zenit.

“La Nuova Evangelizzazione non riguarda solo l’Europa ma è un questione che tocca il mondo intero”. Lo ha ribadito monsignor Rino Fisichella, a conclusione del Seminario sull’Europa e la Nuova Evangelizzazione che si è svolto a Roma martedì 22 novembre. L’incontro a cui hanno partecipato un numero significativo di Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, in rappresentanza delle diocesi europee, di Presidenti, Segretari e sottosegretari della Curia vaticana, di Ambasciatori presso la santa Sede, è stato organizzato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) congiuntamente al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, con l’intento di celebrare i quarant’anni di attività a servizio della comunione tra i vescovi in Europa.


Monsignor Fisichella ha ricordato che la Nuova Evangelizzazione è necessaria per rispondere alla crisi antropologica, etica e sociale causata dalla cancellazione di Dio nel mondo degli uomini. Secondo il Presidente del Pontificio Consiglio Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, l’entusiasmo di una fede ragionevole è la chiave per far rinascere in verità e libertà il mondo intero.

A questo proposito il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato ha sottolineato che “Ai battezzati la cui fede si è spenta e che non sono più praticanti, il Vangelo dev’essere annunciato con nuovo ardore, nuovi metodi e nuove espressioni”.

“La nuova evangelizzazione – ha precisato il porporato – non è solo un ‘correre ai ripari’, ma una ‘nuova primavera’; un mezzo per valorizzare i nuovi germogli che spuntano in un bosco antico”.

Per il Segretario di Stato è tempo di riscoprire il “primo amore” quello “riflesso dell’amore immenso che Dio Padre ha dimostrato per noi donandoci il suo Figlio”, perchè è quel “primo amore” la forza che muove il cuore e i passi di tanti nuovi evangelizzatori: persone, famiglie, comunità, movimenti ecclesiali, come constatato anche nell’incontro del 15 ottobre scorso in Vaticano.

Il Cardinale Péter Erdő, Presidente del CCEE, ha rilevato che, seppure sembri prevalere la secolarizzazione “attraverso la sua dottrina, l’arte e la liturgia, la Chiesa offre al mondo uno sguardo verso il Mistero di Dio capace di aprire il cuore e la ragione umana”.  E ha aggiunto: “l’Evangelizzazione passa sempre e necessariamente attraverso la carità vissuta nel quotidiano”, perchè la carità “è un segno della presenza e dell’amore di Cristo”.

Il Presidente del CCEE ha concluso affermando che “i cristiani, nella chiamata alla Nuova Evangelizzazione, sono sfidati da Gesù e dalla Chiesa e anche dal grido delle persone che cercano un senso per la loro vita, a impegnarsi per portare sollievo a quanti soffrono nell’anima o nel corpo”.  Il Prof. Philippe Capelle-Dumont della Facoltà di Filosofia, dell’Institut Catholique di Parigi, ha tenuta una lunga e dotta relazione sul tema : “Il contesto culturale dell’Europa di oggi ed il Vangelo” spiegando come il tutto si muove nella ricerca di Dio.  A tal proposito l’onorevole Luca Volontè, Parlamentare presso il Consiglio d’Europa, ha spiegato che “in questo periodo di lunga crisi generale si debba cogliere la grande opportunità dell’Europa”.

All’Europa in crisi di identità e ai nostri concittadini – ha precisato – dobbiamo dire che è l’urgenza di Cristo che trasforma le battaglie nazionali ed europee della politica e della società. E’ necessario un grande appello alla mobilitazione sapiente per la crescita di quel ‘neoumanesimo’ di cui l’Europa ha urgente bisogno”.

 

fonte: http://www.zenit.org/article-28751?l=italian

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