Madrid: i giovani del Cammino rinnovano le loro promesse

Plaza de Cibeles è stata più volte protagonista della Giornata Mondiale della Gioventù 2011. Uno dei luoghi più affascinanti del centro di Madrid ha fatto da cornice, lunedì 22 agosto, all’incontro vocazionale organizzato dagli iniziatori del Cammino Neocatecumenale. Migliaia i ragazzi e le ragazze, che hanno voluto esprimere pubblicamente il loro “sì” per donare la propria vita a Cristo.

In cammino – Sono arrivati da tutto il Mondo i giovani pellegrini neocatecumenali, dopo aver annunciato per le strade e nelle piazze europee il mistero di Cristo Morto e Risorto. Una “Buona Notizia” annunciata attraverso la testimonianza dei numerosi giovani che con il Signore sono riusciti a vivere e superare anche momenti di sofferenza, sapendo con certezza che Dio vuole incontrarsi con ognuno di loro.

L’incontro – Come in ogni GMG, il giorno seguente alla messa conclusiva con il Papa, c’è l’incontro vocazionale con gli iniziatori del Cammino, nato proprio in Spagna alla metà degli anni Sessanta. Oltre 200mila giovani, facenti parte di questo “itinerario di iniziazione cristiana” basato sulla riscoperta del proprio battesimo, hanno partecipato all’evento. Spagnoli ed italiani i gruppi più numerosi che con chitarre, cembali, bandiere e striscioni sono arrivati per poter ascoltare una Parola, così da avere discernimento sulla volontà di Dio nella loro vita. Presente all’incontro anche la statua della Vergine dell’Almudena (patrona della città madrilena).

Tre momenti – L’incontro, che ha visto la partecipazione di 5 cardinali e 59 vescovi, è stato presieduto dall’Arcivescovo di Madrid, Antonio Maria Rouco Varela, che ha spronato i giovani a perseverare nella fede poiché «l’uomo trova la sua felicità soltanto nel Signore». Tre i momenti importanti. Dopo le presentazioni delle nazioni presenti, Kiko Argüello (che insieme a Carmen Hernandez e Padre Mario Pezzi è il responsabile dell’equipe internazionale) si è soffermato su una sinfonia-catechetica da lui composta sulla sofferenza degli innocenti, che si basa sulla profezia di Ezechiele. Subito dopo c’è stata la proclamazione del Vangelo e in seguito il “momento delle chiamate”.

Il “Prof. Ratzinger” – Nel corso del pomeriggio Kiko ha ricordato anche come l’attuale Papa Benedetto XVI, nel 1974, diede la sua approvazione, introducendo il Cammino Neocatecumenale in Germania. «La sfida per la Chiesa – ha sottolineato Kiko – è ora quella di evangelizzare l’Asia. Se nel primo millennio si è evangelizzata l’Europa e nel secondo l’America e l’Africa ora ripartendo dall’Europa bisogna proiettarsi verso il continente asiatico». Anche a livello numerico, lo stesso Argüello ha evidenziato che la Chiesa ha bisogno di 20.000 sacerdoti da inviare in Cina per annunciare il Vangelo in una società che sembra aver aperto qualche spiraglio nei confronti della Chiesa di Roma. « È possibile che in molti si chiedano – ha detto Padre Mario Pezzi – cosa vuole Dio da me? La missione di annunciare Cristo mediante il sacerdozio, la vita consacrata o il matrimonio? Lasciatevi guidare dal Signore e offritevi volontariamente al suo servizio». La Hernandez ha invitato invece le ragazze a donare la propria vita a Cristo. «La clausura – ha detto – è fantastica per potersi dedicare a Dio ed essere in comunione con tutti».

Le chiamate – Al culmine dell’incontro, dopo che Kiko ha annunciato ilkerygma (ossia la salvezza mediante la passione, morte e risurrezione di Cristo), c’è stato il “momento delle chiamate”. Dopo qualche minuto di preghiera e di silenzio la voce di Kiko ha risuonato per tutta la piazza, invitando i giovani a mettersi in piedi se «sentono che Dio li sta chiamando a dare la loro vita a Cristo». Così, tra gli applausi dei presenti, un fiume di ragazzi ha raggiunto correndo il palco per ricevere la benedizione dei Vescovi. Un’emozione enorme. Una scena simile si è avuta anche per le ragazze. La stima degli organizzatori è stata di 5.000 ragazzi e 3.200 ragazze che hanno voluto dichiarare il loro “sì” per la consacrazione a Cristo. Per molti una conferma della vocazione, per altri più emozionati è stata la prima volta. I giovani verranno ora seguiti dai loro formatori che nei loro Paesi li aiuteranno a discernere se questa vocazione è realmente vera.

 

fonte: http://www.lottimista.com/2011/08/30/madrid-i-giovani-del-cammino-rinnovano-le-loro-promesse/

 

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