I giovani empolesi col Papa a Madrid

Un viaggio attraverso i luoghi sacri di Francia e Spagna, fino all’aeroporto «Cuatro Vientos» di Madrid, culmine della Giornata Mondiale della Gioventù alla presenza di Papa Benedetto XVI.
E’ stata un’avventura, bella e importante, per gli oltre 100 ragazzi empolesi provenienti da comunità neocatecumenali e parrocchie del Circondario. Qualcuno è andato in un senso, qualcuno in un altro, ma tutti si sono ritrovati nella spianata dell’areoporto madrileno il 20 e il 21 agosto per assistere alla veglia e alla messa celebrata dal Santo Padre alla presenza di 2 milioni di giovani da tutto il mondo. Molti di loro, tra l’altro, erano presenti anche nel 2008 a Sydney.

Ora sono tornati a casa, stanchi e qualcuno anche stremato dal lunghissimo viaggio, dalle ore passate sotto il sole oppore sotto l’acqua e il vento sferzante la notte della veglia. Ma tutti sentono il bisogno di parlare di questa esperienza che certamente non dimenticheranno.

«IL NOSTRO viaggio è cominciato a S. Maximin, in Francia — spiega Margherita Carmignani — per poi proseguire a Lourdes e infine a Madrid. E’ stata un’esperienza straordinaria, per certi aspetti molto più intensa di quella vissuta nel 2008 in Australia. C’erano giovani da tutto il mondo, l’aria che si respirava era davvero ricca di amicizia e di spiritualità. Peccato per quel nubifragio che ha guastato la veglia del Papa, ma per il resto è stato bellissimo».

LA SENSAZIONE di un Pontefice vicino ai ragazzi l’ha respirata anche Chiara Carmignani, della parrocchia di Ponzano, presente al viaggio che ha portato i ragazzi empolesi alla Gmg. «Fare un paragone con l’Australia non è semplice — dice — ma personalmente è stato bello anche a Madrid. Il momento più toccante è stato proprio quello della messa: abbiamo avuto l’impressione di un Papa vicinissimo a noi, consapevole delle nostre problematiche e vero punto di riferimento per i giovani. Anche il viaggio è stato particolare: stare a contatto con ragazzi di tutto il mondo che si muovono verso un’unica destinazione, uniti dallo spirito e dalla religione, ti insegna tantissimo».

NEGLI OCCHI di Edoardo Mancini, invece, è rimasta più che altro la grande moltitudine presente nella spianata dell’areoporto «Cuatro Vientos» di Madrid. «Non conosco le cifre e francamente non mi sono nemmeno mai posto il problema — spiega — ma quello che a me ha fatto più impressione sono state le persone. Quando guardavamo i maxischermi, con le riprese dall’alto, restavamo senza fiato. E’ bello pensare che nonostante tutto ci siano ancora milioni di giovani disposti a viaggiare per assistere ad un evento così. La Giornata della Gioventù unisce cristiani da tutto il mondo: è questo l’aspetto che mi ha colpito di più».

Amedeo Desideri, invece, ha ricordi più significativi legati in particolare alla visita a Lourdes nei giorni precedenti la Gmg. «La veglia e la messa del Papa sono state molto belle — dice — anche se dal punto di vista organizzativo si poteva fare meglio. C’era troppa gente, non era facile gestire tutti e devo ammettere che a livello di servizi, come ad esempio l’acqua, qualcosa è mancato. E vi assicuro che di caldo ne faceva… La cosa che mi è piaciuta di più del viaggio, però, non è relativa alle giornate madrilene, quanto alla visita a Lourdes. Chi voleva, aveva la possibilità di accompagnare i malati in preghiera, stare vicino a loro ed aiutarli sia dal punto di vista pratico che spirituale. E’ stata davvero un’esperienza forte, ma la rifarei all’istante».

 

fonte: http://www.lanazione.it/empoli/cronaca/2011/08/28/570385-giovani_empolesi.shtml

 

Condividi:
Share on FacebookTweet about this on TwitterEmail this to someone
,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 + 8 =