L’icona “Vergine del Terzo Millennio” di Kiko Arguello

Su richiesta di un fratello, lettore del sito, parliamo ora dell’icona della Vergine del Terzo Millennio di Kiko Arguello, provando a spiegarne il senso e il significato.

L’icona della “Vergine del Terzo Millennio” è basata sul modello della Vergine di Vladimir, che si trova nella Galleria Tretjakov di Mosca, considerata come la più grande icona della Santa Madre di Dio, che Papa Giovanni XXIII proclamò Patrona dell’unità di tutte le chiese.

Nell’icona di Kiko Arguello il vero protagonista dell’opera è lo sguardo della Vergine: non siamo noi che guardiamo la Vergine, ma è la Vergine che guarda noi, che guarda le nostre sofferenze, i nostri peccati,  le nostre ansie … e ci fornisce vino nuovo, come in Canaan di Galilea, quando mancava il vino.
Così anche nel matrimonio, Lei provvede al vino nuovo, al vino dell’alleanza, della vita eterna. Rompe, con il suo sguardo di madre, l’egoismo che ci impedisce di amare l’altro.

In alto “troneggia” lo Spirito Santo, nella forma di colomba, a significare che Lei << … si trovò in cinta per opera dello Spirito Santo …>>, Immacolata nella vita, nella vocazione e nel parto. Dal suo sì, nasce il Salvatore. Per questo aiuta l’uomo a dare il suo sì, concretamente: nella vita, nel matrimonio, nel lavoro, nella famiglia, con gli amici e i fratelli, anche quando tutto va male, anche quando tutto è incomprensibile e soffocante.

“Guarda me!”, ci dice ogni giorno. “Guarda me”!, tutto è possibile in Dio!
Il colore rosso fuoco e il giallo richiamano il roveto ardente dal quale Dio parlò a Mosè. E ‘il fuoco del cielo divino per la salvezza degli uomini, che parla a me e a te oggi.

La Vergine osserva  la nostra vita e che non manchi in noi il vino della risurrezione: la vittoria sulla morte. I nostri matrimoni umani, le nostre gioie non sono piene( <<… che la nostra festa non era festa, che la nostra vita non era vita …>>), manca il vino. Cristo, il Suo amato figlio, diventa per noi salvezza eterna. Risuscita dai morti e si dona, a noi, nel vino.

Ora tutto ha un senso, Cristo è risorto, la morte è stata vinta e la Vergine intercede per noi, ci invita a portare a tutti gli uomini il vino della Nuova Evangelizzazione.

La Santa Vergine e il Bambino, nel dipinto, sono circondati dalle iscrizioni:

“Ave stella novae evangelizationis
tertio millenio Maria humilis
mater gloriosa “.

L’icona originale misura 100 x 74 cm. Si tratta di un dipinto a olio su tavola di rovere, laminato con pan di oro, cotta al forno

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