Anche 110 giovani neocatecumenali egiziani saranno alla GMG

Porteranno la Croce anche nella Plaza de Cibeles di Madrid. Non solo in Iraq ed in Egitto dove vivono quotidianamente storie di violenza, di soprusi, di ingiustizie a causa della loro fede in Cristo.
Il tema della XXVI Giornata mondiale della Gioventù di Madrid (16-21 agosto), tratto dalle parole di San Paolo, “Radicati e fondati in Cristo e saldi nella fede”, li interpella da vicino ed è per questo che il Pontificio Consiglio per i Laici ha chiesto di loro di portare la Croce in due stazioni della Via Crucis, in programma il 19 agosto.
I giovani egiziani ed iracheni saranno a Madrid per la Gmg insieme ai loro coetanei mediorientali, per portare, certo, una ventata di “primavera araba” in Europa, ma anche per far sentire il respiro affannato delle loro Chiese locali, sempre più in difficoltà davanti ad un rinascente fondamentalismo islamico.
Egitto. Mons. Makarios Tewfik, vescovo di Ismayliah dei Copti, racconta al SIR, che “a partire saranno almeno 4 gruppi per oltre 300 giovani, 115 organizzati dalla Commissione episcopale per i giovani, 110 neocatecumenali, 55 di una corale appartenente al movimento “Esprit vivant” di Alessandria, ed altri della comunità greco-melkita”. Per loro è prevista anche la partecipazione ai ‘Giorni nelle diocesi’: i giovani dell’Esprit vivant saranno ospitati dalla gemella francese di Bayonne. “Ma con tutti ci ritroveremo a Madrid” aggiunge mons. Tewfik che in Spagna terrà le catechesi ai gruppi di lingua araba e tre celebrazioni. “Veniamo dall’Egitto – dice – per testimoniare la potenza della preghiera e la forza della fede, che tanto ci hanno aiutato e ci stanno aiutando per orientare al bene il futuro del nostro Paese. Eravamo consci che la situazione politica interna non poteva continuare in quel modo e non potevamo non pregare per l’Egitto avendo fiducia nella Provvidenza che ha agito in modo miracoloso. La fede spinge la preghiera e questa ci dona speranza in un futuro migliore per tutti gli egiziani”. Una determinazione che i giovani egiziani stanno mettendo anche in questo tempo di preparazione a Madrid dove vogliono arrivare pronti a confrontarsi con i loro coetanei. “Grande è stata la gioia quando abbiamo avuto la notizia che una rappresentanza di 10 nostri giovani porterà la Croce durante una stazione della Via Crucis. Con noi ci saranno anche 10 giovani dall’India. È significativo che ci siano anche giovani cattolici dei Paesi arabi a portare la Croce in quello che è uno dei momenti forti della Gmg”. Dopo tanta gioia anche un velo di preoccupazione, quella che “alcuni dei nostri giovani non facciamo ritorno in Egitto, decidendo di restare in Europa. “La paura c’è – ammette il vescovo – per questo sentiamo la responsabilità di scegliere tra quei giovani più impegnati certi che faranno rientro. La Chiesa egiziana confida molto nei suoi giovani per rinnovarsi ed è proprio il rinnovamento il frutto che chiediamo alla Gmg per la nostra Chiesa locale. Stiamo pregando perché questi giovani pellegrini siano i semi di un rinnovamento per la chiesa egiziana e per tutto l’Egitto”.

 

fonte: http://baghdadhope.blogspot.com/2011/06/sotto-la-stessa-croce-i-giovani.html

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