Una ventina di religiosi creano una nuova istituzione vicina al Cammino Neocatecumenale

L’arcivescovado di Valencia, attraverso la sua pastorale educativa, ospiterà una ventina di religiosi della Provincia degli Scolopi di Valenzia che, attraverso un processo di discernimento, dove è intervenuta la Santa Sede, creeranno una nuova realtà ecclesiale. La decisione arriva al termine di un processo di divisione che incombeva da alcuni anni in questa provincia, dove un gruppo di religiosi chiedeva di vivere una forma diversa lo specifico carisma degli Scolopi.

Le problematiche nacquero circa una decina di anni fa, quando dentro gli Scolopi di Valenzia  si andò costituendo un gruppo di religiosi con una sensibilità molto vicina al Cammino Neocatecumenale. Di Fatto, la magior parte di loro erano legati all’itinerario di formazione iniziata da Kiko Argüello. I problemi posti da questa duplice appartenenza sono stati che questi religiosi introducono nei loro collegi una serie di pratiche pedagogiche e pastorali che, per il resto degli Scolopi, si allontanano dal carisma originario del fondatore, san Giuseppe di Calasanzio. La situazione di divisione nella provincia arrivò al punto tale da essere analizzata per il 46° Capitolo Generale dell’Ordine, celebrato nel 2009 a Peralta de la Sal (Huesca)

Dopo varie visite alla Provincia, e diversi colloqui con i religiosi, il Generale Pedro Aguado, ha fatto una prima proposta con la quale intendeva inviare alcuni di questi Scolopi in altri distretti, e allo stesso tempo chiede all’Ordine se accettare questa esperienza viva per questi religiosi, in modo che si possa “discernere”  le “chiavi secondo cui questi fratelli desiderano vivere la loro vocazione”

Allo stesso momento i membri di questo gruppo intesero le decisioni prese dal Padre Generale come “non rispondenti alla volontà di Dio per loro e per la Provincia”, quindi incoraggiati da alcuni vescovi spagnoli, sollecitarono la mediazione con la Santa Sede esponendo le problematiche a Kiko Arguello.  In un primo momento, l’allora prefetto della vita religiosa, il cardinale Franc Rode, ha esortato l’obbedienza religiosa al generale. Tuttavia, nel luglio 2010 dopo uno studio approfondito del caso, il Cardinale Rodé ha ordinato una visita apostolica alla provincia, incaricando Esteban Escudero , l’allora Vescovo Ausiliare di Valencia. Dopo la visita, ha firmato un decreto che ha lasciato la provincia di Valencia, in una situazione di “aspettare e ad interim” in attesa della decisione definitiva della Santa Sede , e ha annullato le decisioni prese finora dal Padre Generale. Tale pronunciamento sarebbe arrivato alla fine di ottobre dello scorso anno, il quale ha riconosciuto l’esistenza di un gruppo religioso con una forte sensibilità alla chiesa molto e vuole vivere una vita diversa nello stile di vita ed il carisma degli Scolopi . “Per questo motivo, invitando il gruppo a “uscire dell’Ordine” e iniziare un nuovo percorso “da un soggetto diverso dell’Ordine delle Scuole Pie” con identità “chiare e distinte”.

La lettera della Santa Sede ha la data del 25 novembre 2010 come termine ultimo per comunicare al Padre Generale decisione di lasciare l’Ordine. Secondo le fonti consultate dalla testata spagnola Vita Nuova, 23 Scolopi (diciotto ordinati e cinque novizie) hanno scelto di lasciare Ordine di integrare questo nuovo carisma. Anche in conformità con le regole del Vaticano, il presidente di CONFER, il gesuita Royon Elias, è il delegato pontificio per accompagnare e consigliare questo gruppo nel processo di formazione della nuova entità.

Secondo il documento della Santa Sede, questo nuovo istituto inizierà il suo viaggio, durante il 2011-2012, quando questi religiosi si inseriranno “nel ministero educativo dell’Arcivescovado di Valencia”. Nel frattempo, anche se sono stati licenziati dai loro incarichi, continuare a lavorare con le opere degli Scolopi fino alla fine del corso attuale.

 

 

fonte: http://www.vidanueva.es/2011/03/11/division-en-los-escolapios-de-valencia-2/

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