Filoni a “Propaganda fide”

Mons. Filoni

Nato 65 anni fa a Manduria, in Puglia, mons. Filoni è un diplomatico di lungo corso. Prima di approdare in Segreteria di Stato nel 2007, era stato nunzio nelle Filippine e, prima ancora, dal 2001 al 2006, in Iraq. Fu uno dei pochissimi diplomatici a rimanere nel paese mediorientale sotto le bombe dell’intervento militare statunitense.Dal ’92 al 2001, poi, era stato consigliere culturale della nunziatura delle Filippine, un ruolo apparentemente secondario che gli permise, in realtà, di seguire da Hong Kong le intricate vicende della Chiesa in Cina. Filoni prende il posto del cardinale indiano Ivan Dias, che va in pensione per raggiunti limiti di età. Vicino al cammino neocatecumenale, mons. Filoni fu chiamato a Roma dal Segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, con il quale, nel corso degli anni, la collaborazione leale si è accompagnata a qualche divergenza di vedute. Con la nomina odierna non soltanto Filoni diventa il capo di uno dei dicasteri più potenti della Curia romana e ‘prenota’ una berretta cardinalizia al prossimo Concistoro. Il prefetto di Propaganda fide, infatti, è soprannominato il ‘Papa rosso’ perché il dicastero gode di un’autonomia amministrativa ampia e gestisce un bilancio indipendente dall’Amministrazione del patrimonio della sede apostolica (Apsa) e a guidarlo è, di conseguenza, un porporato. Nato nel XVII secolo, la congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli gestisce quasi il 40% delle circoscrizioni ecclesiastiche della Chiesa cattolica mondiale. Sotto la sua amministrazione ricadono quasi tutte le diocesi africane, asiatiche e dell’Oceania. Un territorio immenso, che necessita di fondi ingenti. Motivo che ha spinto tutti i Pontefici a dotare Propaganda fide di un cospicuo patrimonio, anche immobiliare. La gestione di quel patrimonio negli anni passati è finita sotto la lente dei magistrati che da alcuni mesi indagano sulla gestione di questi immobili in connessione con la cosiddetta ‘cricca’ che gestiva i grandi appalti della Protezione civile guidata da Guido Bertolaso. In questo contesto è stato iscritto nel registro degli indagati anche il cardinale Crescenzio Sepe, all’epoca prefetto di Propaganda fide e oggi arcivescovo di Napoli. Il riordino delle finanze del dicastero sarà, dunque, un’altra priorità per Filoni. Infine, a dicembre scorso è stato nominato segretario di Propaganda fide il cinese Savio Hon Tai-Fai, segno del fatto che il miglioramento dei complessi rapporti tra Santa Sede e Pechino sarà – vista anche l’esperienza di Filoni ad Hong Kong – uno degli obiettivi principali della nuova Propaganda fide.

 

fonte: http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/5_maggio/10/vaticano_filoni_a_propaganda_fide_becciu_ministro_interno_2,29544928.html

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