Approfondimento: Architettura e spazi liturgici a Scandicci, 2° parte

Ed eccoci tornati a Scandicci, complesso parrocchiale sito nella periferia di Firenze. Procediamo con la nostra analisi dei segni liturgici.

L’ambone


Il Concilio Vaticano II ha sottolineato l’importanza della Parola nella liturgia eucaristica. La liturgia è  incentrata sulle due mense: l’ambone, segno di Cristo, Parola di Dio e l’altare, segno di Cristo, cibo eucaristico. “La Chiesa si nutre del pane della vita sia alla mensa della parola di Dio, sia a quella del corpo di Cristo” (Eucarysticum mysterium, n. 10)  L’ambone è collocato in alto in una posizione fissa, che lo mette in relazione al presbitèrio.”La dignità della Parola di Dio esige che nella Chiesa ci sia un luogo adatto dal quale essa venga annunciata, verso il quale, durante la liturgia della Parola, spontaneamente si rivolga l’attenzione dei fedeli. Conviene che tale luogo sia un ambone fisso, non un semplice leggio mobile” (IGMR, cap. V, n. 272). Se ne deduce che l’ambone non è un oggetto, un elemento di arredo rispetto al quale si svolge un’azione semplice; esso è un “luogo”, come tutti gli altri fuochi liturgici in cui si svolge un’azione complessa, un’azione liturgica. La relazione ambone- sede presidenziale risale tanto al legame tra seggio di Mosè e bemà ( ambone) nella sinagoga, quanto nella struttura dell’ambone siriaco. In virtù di questa sua importanza, come “trono della Sacra Scrittura”, deve essere ben visibile e ornato da tessuti preziosi, arricchito di fiori. L’enciclica “Mysterium fidei” di Paolo VI sottolinea chiaramente la realtà della presenza del Signore nella Sua Parola proclamata.  <<L’ambone è icona del santo sepolcro di Cristo: l’angelo rotolò la pietra e stava lì, poi, ad annunziare la resurrezione del Signore alle donne mirofore …>> (Germano di Costantinopoli, Mistagogia).

 

La mensa del corpo di Cristo

<<Bisogna che l’altare maggiore sia collocato e costruito in modo da apparire sempre “segno” del Cristo stesso, luogo in cui si compiono i misteri della salvezza e centro dell’assemblea dei fedeli, al quale è dovuta la più grande riverenza>> ( Eucarysticum misterium, n. 24).

 

La mensa, in pietra serena, è al centro dell’Assemblea. Su di essa viene celebrato il sacrificio della croce di Cristo ed è immagine del Banchetto della Sua Pasqua. Per questo è ampia e piuttosto bassa per rappresentare la santa mensa celeste alla quale tutti sono invitati a partecipare, per passare con Cristo dalla morte alla vita. <<L’altare, sul quale si rende presente nei segni sacramentali il sacrificio della croce, è anche mensa del Signore, alla quale il popolo di Dio è chiamato a partecipare quando è convocato per la messa; l’altare è il centro dell’azione di grazie che si compie nell’eucarestia …. Nella chiesa vi sia di norma l’altare fisso e dedicato. Sia costruito staccato dalla parete, per potervi facilmente girare intorno e celebrare rivolti verso il popolo. Sia collocato in modo da costituire realmente il centro verso il quale spontaneamente converga l’attenzione di tutta l’assemblea>>. (IGMR, cap. V, n. 259- 262). E’ di forma quadrangolare secondo la tradizione dei Padri della Chiesa, segno della fonte di acqua viva dalla quale sgorgano i quattro fiumi del Paradiso che dissetano tutti gli uomini delle quattro parti del mondo. <<La mensa è quadrangolare perché da essa si sono nutrite e sempre si nutrono le quattro parti del mondo …>> ( Simeone di Tessalonica, De sacro templo). È coperto di tovaglie e fiori per indicare la festa. Viene illuminata con candele e lampade per ricordare che Cristo, e con lui l’Assemblea riunita, è la luce che illumina il mondo. L’importanza della mensa viene evidenziata dalla cupola sopra di essa, segno della epìclesi, ossia la discesa dello Spirito Santo sopra il “luogo santo” per eccellenza della Chiesa.

 

Celebrazione eucaristica del beatissimo Giovanni Paolo II nella Tenda della Riunione a Porto San Giorgio ( 1988)

Appuntamento a Venerdì prossimo per la puntata seguente!

Le altre puntate della rubrica approfondimenti possono essere trovate cliccando qui.


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2 comments on “Approfondimento: Architettura e spazi liturgici a Scandicci, 2° parte
  1. Questo approfondimento mi piace molto, mi sto appassionando…Grazie per il contributo che date al Cammino Neocatecumenale e alla Chiesa Universale.
    Pace e bene a tutti voi.
    Vostro fratello in Cristo, Francesco.

  2. Sono contento che l’articolo ti piaccia, Francesco.
    Stiamo preparando anche altri articoli per la sezione “Approfondimenti”. Vedrai che saranno altrettanto interessanti.
    Pace.

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