Cristiani ed ebrei in Terra Santa per la “sinfonia-catechetica” di Kiko Arguello

Si è tenuto martedì sera alla Domus Galilaeae, il Centro internazionale del Cammino neocatecumenale sul lago di Tiberiade, una celebrazione “sinfonico-catechetica” dove è stata eseguita la sinfonia “La sofferenza degli innocenti”, scritta dall’iniziatore del Cammino, Kiko Argüello. Il concerto è stato eseguito da 120 elementi tra musicisti e coro provenienti da Spagna, Italia e Polonia. In un clima di profonda commozione la sinfonia è stata eseguita davanti a 800 cristiani di Terra Santa.

 

Presenti l’arcivescovo greco-melkita mons. Elias Chacour, il vescovo latino di Nazareth mons. Giacinto Marcuzzo, l’incaricato degli Affari religiosi del governo di Israele, parroci, suore, gente dello spettacolo e numerosi fedeli che provenivano non solo dalla Galilea ma anche da Gerusalemme e da Tel Aviv. Oltre alle tre parti della sinfonia presentate nella sala Nervi il 17 gennaio davanti al Santo Padre, è stata eseguita la prima de “La preghiera di Gesù nel Getsemani”, composta da Kiko insieme all’orchestra proprio in questi giorni in Galilea.

La novità è che la sinfonia è stata eseguita all’interno di una celebrazione della parola con la proclamazione di due letture dell’Antico e del Nuovo Testamento. Dopo il Vangelo è stata eseguita la sinfonia, seguita dall’omelia del Presidente e dalle preghiere. Questo tipo di celebrazione “sinfonico-catechetica” dove la Parola si intreccia con la musica, ha colpito i presenti, soprattutto alcuni cristiani che ormai non frequentavano più la chiesa e che hanno manifestato il desiderio di ritornare.

Ieri, Giovedì Santo, la stessa celebrazione è stata offerta questa sera ad un folto gruppo di ebrei – tra cui molti rabbini ed autorità ebraiche – che hanno accolto volentieri l’invito. Molti ebrei infatti, conoscono questa Casa ed hanno già partecipato a molti eventi. Tutto questo sulla linea indicata da Giovanni Paolo II che prima di morire, in un messaggio inviato per l’inaugurazione della Domus Galilaeae, auspicava che il Centro potesse promuovere una serie di iniziative per un più profondo dialogo tra la chiesa cattolica e il popolo ebraico. Alla fine della celebrazione è previsto anche l’annuncio della realizzazione del Parco Memoriale “Giovanni Paolo II” che la fondazione ebraica Keren Kaieme (Kk) realizzerà con la collaborazione del governo d’Israele. Questo Parco nascerà sul Monte delle Beatitudini nel luogo accanto alla Domus Galilaeae dove il Papa Giovanni Paolo II ha celebrato l’eucarestia il 24 marzo del 2000 con i fedeli della Terra Santa e i giovani del Cammino neocatecumenale.

Con la realizzazione di questo Parco il popolo ebraico vuole manifestare la riconoscenza al Papa Giovanni Paolo II, anche in vista della sua Beatificazione, per la sua visita in Terra Santa e per il grande amore che gli ha manifestato durante il suo pontificato.

 

fonte: http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=480589

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