Internet “può servire non solo per gli studi, ma anche per l’azione pastorale dei futuri presbiteri nei vari campi ecclesiali, quali l’evangelizzazione, l’azione missionaria, la catechesi” ricorda il Papa

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “Internet, per la sua capacità di superare le distanze e di mettere in contatto reciproco le persone, presenta grandi possibilità anche per la Chiesa e la sua missione. Con il necessario discernimento per un suo uso intelligente e prudente, è uno strumento che può servire non solo per gli studi, ma anche per l’azione pastorale dei futuri presbiteri nei vari campi ecclesiali, quali l’evangelizzazione, l’azione missionaria, la catechesi, i progetti educativi, la gestione delle istituzioni”. Lo ha affermato il Santo Padre Benedetto XVI, parlando a proposito del documento in fase di elaborazione su Internet e la formazione nei seminari, durante l’udienza ai partecipanti all’Assemblea Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica (dei Seminari e degli Istituti di Studi), che si è svolta il 7 febbraio.


Il Papa ha sottolineato che l’educazione e la formazione “costituiscono oggi una delle sfide più urgenti che la Chiesa e le sue istituzioni sono chiamate ad affrontare”, in quanto la cultura attuale “troppo spesso fa del relativismo il proprio credo”, per questo motivo “è importante il servizio che svolgono nel mondo le numerose istituzioni formative che si ispirano alla visione cristiana dell’uomo e della realtà”.
Nel suo discorso il Santo Padre ha poi citato il LXX anniversario della Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali, sottolineando che “tale ricorrenza potrà essere l’occasione per conoscere e valorizzare le iniziative vocazionali più significative promosse nelle Chiese locali”. Soffermandosi poi sulla revisione in atto di quanto prescrive la Costituzione apostolica Sapientia christiana sugli studi ecclesiastici, il Papa ha messo in evidenza l’importanza di “rendere sempre più solido il legame tra la teologia e lo studio della Sacra Scrittura, in modo che questa ne sia realmente l’anima e il cuore. Ma il teologo non deve dimenticare di essere anche colui che parla a Dio. E’ indispensabile, quindi, tenere strettamente unite la teologia con la preghiera personale e comunitaria, specialmente liturgica”, infine da sottolineare “la connessione della teologia con le altre discipline, considerando che essa viene insegnata nelle Università cattoliche e, in molti casi, in quelle civili”. Parlando della “educazione interculturale”, il Papa ha detto che “in questo ambito è richiesta una fedeltà coraggiosa ed innovativa, che sappia coniugare chiara coscienza della propria identità e apertura all’alterità, per le esigenze del vivere insieme nelle società multiculturali. Anche a questo fine, emerge il ruolo educativo dell’insegnamento della Religione cattolica come disciplina scolastica in dialogo interdisciplinare con le altre. Infatti, esso contribuisce largamente non solo allo sviluppo integrale dello studente, ma anche alla conoscenza dell’altro, alla comprensione e al rispetto reciproco.” (SL)

Fonte: Agenzia Fides

Il testo integrale del discorso del Santo Padre, in italiano

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